27 Giugno 2022

Pienone di pubblico tra vip, stelle del salto e leggende dello sport

L'obiettivo, centrato. Alla 'seconda stagione' – in realtà la prima 'vera', considerando l'esordio a tre stelle senza pubblico e in piena pandemia del 2020 – la Frecciarossa Milano Jumping Cup incassa il risultato più atteso e 'inseguito' dal punto di vista della 'contaminazione': l'entusiasmo e la partecipazione di milanesi e dei turisti alla tre giorni di gare internazionali.

A migliaia, in particolare per le gare del weekend, hanno deciso di approfittare della piena ospitalità degli organizzatori – Snaitech, Rcs Sport, Sport e Salute e Fise – e di un'accoglienza molto 'british', tra picnic sul prato e all'ombra del 'boschetto' e bambini – tanti – liberi di scorrazzare nelle aree dedicate attorno al campo gara del 4 stelle milanese.

Con la partecipazione di autentiche star dell'equitazione – dal numero uno al mondo Martin Fuchs a Steve Guerdat – oro a Londra 2012 - fino agli azzurri Emanuele Gaudiano, Bruno Chimirri, Filippo Bologni ed Emilio Bicocchi, autore di una doppietta con le vittoria nei premi Snaipay e Vargroup – e un livello aginistico di primo piano, la Frecciarossa Milano Jumping Cup ha superato abbondantemente l'esame che, al di là della tre giorni di gare, era ben presente tra le pieghe di questa edizione.
E cioè il fatto che questo 4 stelle sia stato, di fatto, il test event per l'atteso Europeo del 2023 e che, dal punto di vista della pratica sportiva di base, abbia rappresentato un esempio e uno spot per l'equitazione nella regione più rappresentativa per numero di praticanti e tesserati. Un obiettivo, questo, nella mission più 'naturale' per Sport e Salute e Fise.

L'Ippodromo San Siro ha ribadito ancora una volta la sua centralità quale luogo di socializzazione e di sport di grande duttilità nel quadrante milanese, riuscendo tra l'altro a cambiar pelle rapidamente e ospitare gare equestri e corse ippiche nel breve volgere di poche ore -come accaduto sabato scorso - aumentando così l'offerta di spettacolo per le migliaia di persone presenti.

Nella lussuosa area corporate e hospitality non sono mancati i vip. Oltre ai tanti top manager di grido - dal vice dg di Giorgio Armani Giuseppe Marsocci all'ad interista Alessandro Antonello, fino al Ceo di Pwc Giovanni Andrea Toselli, Andrea Mandoni gm di Beiersdorf e Pietro Diamantini di Frecciarossa, – e il presidente di Rcs Mediagroup e del Torino Urbano Cairo ai tavoli vip della MJC si sono viste le massime istituzioni lombarde, dal sindaco Beppe Sala e l'assessore allo sport Martina Riva al governatore Attilio Fontana. Non sono mancate le leggende dello sport con la presenza di Daniele Massaro, l'ex campione olimpico di canoa Antonio Rossi – oggi sottosegretario alla Regione – la 'leonessa' Francesca Schiavone, vincitrice del Roland Garros 2010 o il bronzo nella staffetta olimpica di short track, Tommaso Dotti.

La grande emozione, è invece arrivata quando Marco Mancinelli – figlio di Graziano 'la Leggenda', monumento dell'equitazione mondiale e milanese doc – è sceso sul campo gara per consegnare il trofeo intitolato a suo papà, un omaggio alla grandezza di chi ha fatto la storia del rapporto tra uomo e del cavallo. 

 

Photo La Presse

27 Giugno 2022

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